ricarica sigaretta elettronica

Ricarica liquido sigaretta elettronica: soluzioni a confronto

Come effettuare la ricarica liquido sigaretta elettronica

Quando si parla di ricarica liquido sigaretta elettronica si fa riferimento, inevitabilmente, ad un tipo di procedura che varia a seconda dei diversi modelli.

Tanti e vari, infatti, sono i modelli di sigarette elettroniche presenti in commercio.

Ognuno con caratteristiche proprie.

In genere, il consumo medio quotidiano di liquido per sigaretta elettronica, oscilla tra i 2,8 e i 3,2 ml.

Con le dovute differenze, ci sono poi alcune tipologie di atomizzatori che consumano decisamente di più.

Laddove il consumo di liquido supera questi valori è necessario provvedere a ricaricare la sigaretta elettronica con maggiore frequenza.

Capienza del tank

Prima di tutto è opportuno verificare la capienza del tank, in base a quelle che sono le proprie abitudini in termini di svapo.

Per cui occorre scegliere se optare per un atomizzatore dalla capienza maggiore oppure munirsi di ricariche da effettuare all’occorrenza.

In generale, la ricarica del liquido della sigaretta elettronica viene stabilita in base alle diverse caratteristiche dei dispositivi.

Sigaretta elettronica a sistema aperto

Il serbatoio delle sigarette elettroniche a sistema aperto può essere ricaricato manualmente estraendolo dalla cartuccia, mediante un flaconcino che inserisce il liquido sfruttando i fori di gocciolamento.

Generalmente, molti degli atomizzatori presenti in commercio, hanno uno dei lati trasparenti, così da permettere la verifica del livello di liquido presente.

Gli atomizzatori di questo tipo, di solito, si ricaricano dall’alto secondo il seguente modo:

1) si rimuove il bocchino

2) si inserisce il beccuccio del flaconcino contenente il liquido di ricarica al tank

3) si inclina leggermente il serbatoio per evitare la perdita di liquido

4) si inserisce il liquido nel tank, non oltrepassando il limite consentito così da non compromettere la funzionalità dell’atomizzatore

5) conclusa la ricarica è opportuno iniziare con tiri brevi, così da far entrare il liquido in circolo nel modo migliore.

 

Più pratici e funzionali sono senz’altro gli atomizzatori che presentano fori laterali.

In questo caso, dalla rotazione della protezione intorno all’atomizzatore, viene fuori un’apertura che consente al beccuccio di inserirsi nel foro ed effettuare così la ricarica del tank.

Conclusa l’operazione di ricarica, si estrae il beccuccio e si ruota l’apposito anello per la chiusura dei fori di ricarica.

 

Sigaretta elettronica a sistema chiuso

Le sigarette elettroniche a sistema chiuso sono dotate, invece, di una cartuccia interna contenente liquido da svapo.

Le sigarette elettroniche a sistema chiuso non prevedono la ricarica manuale delle cartucce bensì la loro diretta sostituzione.

Di solito ci si accorge che è giunto il momento di sostituire la cartuccia quando il sapore non è più lo stesso e quando vi è un evidente calo della fumosità.

Alcuni tipi di cartucce prevedono la possibilità di essere direttamente collegate ai serbatoi forati.

In questo modo si può effettuare il travaso del liquido direttamente dentro la cartuccia.

Questo tipo di soluzione è quella che consente una durata maggiore della ricarica di liquido della sigaretta elettronica.

 

ricarica liquido sigaretta elettronica Giugliano

 

Ricarica liquido sigaretta elettronica: consigli utili

Per effettuare la ricarica del liquido della sigaretta elettronica in maniera corretta è bene osservare alcuni accorgimenti pratici:

 

Occhio al livello del serbatoio

Non superare mai il livello di liquido consentito.

Il rischio è quello del flooding, ovvero dell’“allagamento” del dispositivo.

Se si verifica il flooding la corretta funzionalità della sigaretta elettronica rischia di essere compromessa.

Il risultato sarà una svapata decisamente inferiore, sia per qualità che per qualità.

 

Effettuare l’operazione di ricarica con cura

Effettuare con calma e attenzione l’intera operazione di ricarica del liquido della sigaretta elettronica.

In questo modo si evita il rischio di poter danneggiare le varie parti interessate.

Spesso, per la fretta di concludere la ricarica, si tende a velocizzare la procedura o ad effettuarla in maniera impropria.

Il rischio, in questi casi, è quello di arrecare danni al dispositivo e di comprometterne la funzionalità.

 

Estrarre l’atomizzatore

Estrarre con cura l’atomizzatore dalla box o dalla batteria è la soluzione migliore.

Così facendo puoi evitare qualsiasi tipo di contatto tra la superficie esterna della sigaretta elettronica e il liquido, evitando in questo modo spiacevoli macchie.

Piccoli accorgimenti, come vedi.

Pratici e semplici da eseguire, che possono preservare, nel corso del tempo, la corretta funzionalità della tua sigaretta elettronica.

E, di conseguenza, la qualità della tua svapata.

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