vocabolario della sigaretta elettronica on line

Il vocabolario della sigaretta elettronica: tutti i termini da conoscere

Se gli svapatori più esperti hanno imparato, nel corso del tempo, il vocabolario della sigaretta elettronica, ovvero tutta la terminologia relativa al mondo dello svapo, chi si avvicina per la prima volta alle e cig potrebbe restare spiazzato dalla varietà di articoli, accessori e nozioni a riguardo.

Perché allora non redigere un breve vocabolario della sigaretta elettronica in cui spiegare in dettaglio tutti i termini più diffusi?

Detto, fatto!

Grazie al nostro breve ma utilissimo vocabolario della sigaretta elettronica anche i neofiti dello svapo potranno orientarsi con sicurezza nell’ampia gamma di termini e definizioni, e diventare in breve tempo degli esperti delle e cig!

Come ogni vocabolario che si rispetti, anche il nostro vocabolario della sigaretta elettronica è redatto seguendo un ordine rigorosamente alfabetico dei termini.

Partiamo subito:

– AIO. Acronimo di “All in One”, ovvero “tutto in uno”. Questa sigla sta ad indicare tutti quei modelli di sigarette elettroniche le cui parti sono removibili, ad eccezione della testina che può essere cambiata.

– Aroma. È la sostanza, generalmente liquida, che conferisce, appunto, un preciso gusto alla svapata. A tal proposito esistono numerosi tipi di aromi: aromi fruttati, cremosi ecc. L’aroma può essere tanto concentrato quanto scomposto (ovvero parzialmente diluito in glicole propilenico).

– Atomizzatore / Atom. È senza dubbio la parte più importante, il cuore della sigaretta elettronica. L’atomizzatore è il componente che consente la vaporizzazione del liquido.

– Base neutra / Base. Con questi termini si fa riferimento a quella parte di liquido costituita da glicerina, glicole e, in alcuni casi, da acqua. È disponibile sia già pronta che scomponibile nei diversi singoli ingredienti.

– Battery box. È la dicitura che sta ad indicare la parte predisposta ad ospitare le batterie, generalmente molto capienti.

–  BF / Bottom feeder . È una tipologia particolare di sigaretta elettronica costituita da dripper e box. Per effettuare la ricarica è necessario realizzare lo squonk dal basso. Si tratta di una sorta di ibrido tra dripper e atomizzatore.

– BB / Big battery. Vuol dire “grande batteria”, e in dettaglio fa riferimento ad un tipo di box che monta batterie di amperaggio e potenza notevoli e con una scarica lenta.

– Box mod. Sta ad indicare il contenitore che ospita la batteria e il relativo circuito che la regola.

– Cartomizzatore. È un tipo di atomizzatore con serbatoio interno, ormai obsoleto; è costituito da un tubicino di metallo che contiene un componente fibroso che porta il liquido alla resistenza.

– Cartuccia. È il piccolo contenitore in cui è presente il liquido che va utilizzato su apposite e-cig o pod mod. Si tratta di cartucce che non sono ricaricabili, ma dotate di un drip tip interno che offre il vantaggio della mancanza di flavour ghosting.

– Cleromizzatore. Si tratta di una tipologia di atomizzatore. È definito “trasparente” in quanto la sua struttura è di vetro e consente di vedere il liquido presente all’interno.

– Cloud chasing. Letteralmente: “andare a caccia di nuvole”. È quell’esercizio, eseguito a scopo competitivo o ludico, di produrre una nuvola di vapore di grandi dimensioni e dalla forma tendenzialmente spettacolare.

– Coil. Ovvero: la resistenza, quel filo di metallo o materiale simile che è presente nell’atom, che è surriscaldato dalla corrente derivante dalla batteria e che è preposto alla vaporizzazione del liquido.

– Drip tip. Fa riferimento al bocchino, ovvero quella estremità della sigaretta elettronica da cui si aspira il vapore. Costituito da materiali diversi, può essere sia sostituibile che integrato all’interno della cartuccia.

– Dripper. È un tipo di atomizzatore che è ricaricato mediante il gocciolamento (“drip”) del liquido direttamente sulla resistenza. È una soluzione efficace sia per il flavour chasing che per il cloud chasing.

– Dripping. È l’atto di svapare mediante un dripper.

– Flavour chasing. È quell’insieme di escamotage e tecniche, sovente personali, utilizzati al fine di ottenere la maggiore intensità possibile di profumo e gusto dal proprio aroma.

– Flavour ghosting. È il classico inconveniente che sorge quando rimangono residui e tracce di un liquido all’interno di un serbatoio, condizionando, di solito negativamente, il sapore della svapata successiva.

– VG / Glicerina vegetaleGlicerolo. Si tratta del principale ingrediente di cui sono composte le basi ed è importante perché è in grado di conferire al vapore la classica densità, simile a quella del fumo. Per questo, i liquidi costituiti esclusivamente da glicerina sono impiegati prevalentemente per il cloud chasing.

– PG / Glicole propilenico. È l’altro ingrediente fondamentale dei liquidi per le sigarette elettronich, unitamente al glicerolo. Rispetto al glicerolo, il glicole propilenico consente di gustare meglio fragranze e sapori, motivo per cui si tende a creare liquidi a base esclusivamente di glicole, quando si intende ottenere il massimo gusto dal proprio aroma.

– Hardware. Nel linguaggio relativo alla sigaretta elettronica fa riferimento alle parti materiali come serbatoio, drip tip o atomizzatore.

– Hit nicotinico. È il classico effetto di colpo in gola derivante dalla presenza di nicotina nel liquido, apprezzato e ricercato da chi utilizza le sigarette elettroniche per togliere il vizio del fumo.

– Kit. È la sigaretta elettronica completa di tutte le componenti, accessori e parti di ricambio.

– Lavatrice a ultrasuoni. Di dimensioni e forma variabile, è uno strumento impiegato per la pulitura e la rimozione, mediante una tecnologia a ultrasuoni, di eventuali incrostazioni formatesi nel corso del tempo.

– Meccaniche ed elettroniche. Sono le due principali tipologie di sigarette elettroniche. Le sigarette elettroniche meccaniche sono dotate di un meccanismo di base molto semplice, costituito sostanzialmente da batteria e resistenza. Le sigarette elettroniche forniscono il vantaggio di un circuito che permette di modulare il livello di erogazione della batteria e tanti altri parametri, fattore che le rende senz’altro sicure e pratiche.

– Mesh. Ormai quasi del tutto superata, è un tipo di resistenza costituita da una reticella metallica a maglie sottili, propria di alcuni vecchi modelli di atomizzatore.

– O-ring. Si tratta di piccoli cerchietti di silicone, propriamente anelli, utilizzati come guarnizione al fine di fissare le componenti assemblate e impedire la fuoriuscita di liquido.

– Pod mod. Sono le cosiddette sigarette elettroniche pratiche, compatte ed economiche. Si tratta di sigarette elettroniche che necessitano di scarsa manutenzione, ricaricabili tramite usb e non prevedono alcuna possibilità di personalizzazione: ciò le rende ideali per coloro che si avvicinano per la prima volta alle e cig, oltre ad essere particolarmente indicate come dispositivo da viaggio.

– Potenza. Nel linguaggio relativo allo svapo, fa riferimento, più semplicemente, all’energia di una batteria e, quindi, della sigaretta elettronica stessa.

– Puff. È l’espressione onomatopeica della boccata della sigaretta elettronica.

– PV. Vuol dire “vaporizzatore personale”.  È questo uno dei modi tradizionali per indicare la sigaretta elettronica assieme a “e-cig”.

– Rigenerazione. È l’azione di sostituire resistenza e cotone (o tutta la testina) in alcuni atomizzatori, detti appunto rigenerabili, laddove questi si presentino danneggiati o usurati.

– RDA. Acronimo di “Rebuildable Dripping Atomizer”, ovvero “atomizzatore rigenerabile da dripping”. È semplicemente un modo alternativo per riferirsi al dripper.

– RTA. Acronimo di “Rebuildable Tank Atomizer”, ossia “atomizzatore rigenerabile con serbatoio”. Come si evince dal nome, si tratta di un atomizzatore rigenerabile che, a differenza del dripper, ha anche un serbatoio.

– Serbatoio. È quella parte della sigaretta elettronica che contiene il liquido prima che venga assorbito dal cotone e vaporizzato dalla resistenza.

– Squonk. Indica l’atto di stringere una bottiglietta di liquid per farlo risalire verso l’atomizzatore;

– Starter kit. È la denominazione con cui si fa riferimento al “kit di partenza” per iniziare a svapare. Il kit è costituito da una e-cig, generalmente semplice da utilizzare e già pronta all’uso, dal caricabatterie e da alcuni ricambi.

– Tank. Può fare riferimento o al serbatoio o all’intero atomizzatore dotato di serbatoio.

– TC. Ovvero “Temperature Control”. Si tratta di una funzione avanzata di alcuni circuiti per sigaretta elettronica, che consente il “controllo della temperatura” della resistenza.

– Testine. Sono le parti della sigaretta elettronica dotate di una piccola basetta su cui si posiziona la coil. La testina, a seconda del tipo di atom, può richiedere una rigenerazione parziale (cambio di coil o cotone) o l’intera sostituzione.

– Tobacco Products Directive (TPD). È la normativa europea del 2017 che disciplina diversi ambiti dello svapo, in modo particolare quelli che riguardano la salute.

– VapingVapers. Termini che stanno ad indicare “svapo” e “svapatori”.

– Vaporizzatore. Generalmente per “vaporizzatore” si intende una sigaretta elettronica; più in dettaglio le componenti preposte alla realizzazione del processo di vaporizzazione di una e cig.

– Wick. Comunemente noto come stoppino in silica o materiale simile, in passato molto diffuso all’interno delle resistenze, ma attualmente sostituito prevalentemente dal tradizionale cotone.

Beh, consultato il nostro il nostro vocabolario della sigaretta elettronica, non ci resta che augurare:

Buona svapata a tutti!

No Responses

Write a response